IL TEMA

Lo slogan “ALL’OPERA”

Sul logo dell’Oratorio estivo 2018 campeggia in grande la scritta del titolo allOpera: un occhio attento può riconoscere nel ricciolo della “A” iniziale un chiaro rimando al logo dell’Oratorio estivo 2017 DettoFatto.
Ciò è voluto per richiamare esplicitamente il cammino fatto l’anno scorso. È proprio perché siamo consapevoli che il mondo è un dono che ci è stato affidato e consegnato da un Padre che ci vuole bene, che possiamo con responsabilità e impegno metterci “all’opera”.
Sullo sfondo, in verde chiaro, si intravvede un disegno stilizzato del planisfero della Terra, ulteriore richiamo al mondo che Dio ha donato all’uomo, come sua abitazione. Il mondo è frutto dell’opera di Dio, come suggerisce la tenue traccia dell’impronta digitale sovrapposta al planisfero. Tutta la creazione infatti porta impresso il progetto di Dio e ne è creativa manifestazione nella storia.
Questo progetto però non è “concluso in sé” bensì affidato alla libertà e all’originale attività dell’uomo. Ecco allora comparire, sopra l’“impronta digitale di Dio”, le impronte delle mani degli uomini, chiamati a portare a compimento “secondo il suo disegno” l’opera iniziata da Dio. Sono mani ora grandi ora piccole, di tanti colori diversi, orientate in tutte le direzioni possibili, a sottolineare che sono fondamentali l’intervento e la cooperazione di tutti. Anche l’inclusione di tutti e ciascuno fa parte del “disegno” di Dio.
Una frase paolina della Lettera ai Filippesi (Fil 2,13) offre il sottotitolo biblico del nostro Oratorio estivo e collega efficacemente l’opera umana e il disegno divino. Paolo scrive: «È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno», sottolineando come Dio non si limiti a “tracciare le linee” della realtà delegandola poi, come un progettista svogliato, alla fatica degli uomini, bensì accompagni e sostenga l’attività umana, cui viene lasciata la responsabilità di portare a compimento quanto iniziato da Dio stesso.