Nel Vangelo di Marco, fede e incredulità sono in costante tensione dove l’incredulità (anche dei discepoli) viene riconosciuta e superata attraverso la preghiera e la supplica, con il celebre grido: “Io credo, Signore, sovvieni alla mia incredulità”. Marco sottolinea il paradosso di una fede che vacilla ma che, pur con i suoi limiti, è capace di chiedere aiuto a Gesù, il quale risponde con potenza, mostrando che “tutto è possibile per chi crede”, specialmente tramite la preghiera e la comunione di vita con Lui, anche quando si è circondati da scetticismo e incomprensione, persino da parte di chi dovrebbe […]