L’Arcivescovo, durante la presentazione dell’Oratorio feriale 2019, ha consegnato il Mandato agli animatori. «Avete possibilità meravigliose».

L’intervento dell’Arcivescovo

«A tutti voi sono stati dati 5 talenti, metteteli a frutto. Il primo si chiama il passato, cioè la storia che avete alle spalle: siete stati amati, educati, siete stati preziosi per chi vi ha voluto bene. Il primo talento è di essere cresciuti cosi come siete e di essere stati educati proprio nella vostra famiglia, nel vostro oratorio. Il primo talento si chiama “passato”, ma può essere chiamato anche “riconoscenza”. È una bella storia»

«Il secondo talento si chiama presente, perché questo è il tempo opportuno per mettere a frutto le vostre possibilità, per mettere mano all’impresa di aggiustare il mondo. Avete possibilità meravigliose: siete giovani, siete bravi, siete intraprendenti e uniti. Questo è il momento giusto per non sprecare

il tempo. Il secondo talento si chiama anche “occasione”».

Mentre «il terzo si chiama futuro, ma si può chiamare anche vocazione a diventare figli di Dio, facendo  della vita un dono», il quarto sono i ragazzi dell’oratorio «che aspettano da voi un esempio ed un’amicizia. Questi ragazzi e ragazze trarranno fuori da voi il meglio che c’è in voi. Si può chiamare anche “servizio”». Il quinto non può che essere l’appartenenza consapevole alla Chiesa. «Siete dentro una comunità formata da gente di tutte le età, da tutte le genti. Avete intorno persone che vi guardano con affetto, con speranza, con fiducia e trepidazione. Siete stati aiutati a conoscere Gesù nella nostra Chiesa e, adesso, avete la possibilità di essere partecipi della sua vita, confidando nelle sue promesse.

Il quinto talento si chiama “Chiesa”, si chiama “comunione”».

Domenica 26 maggio incontro delMovimento III età